Maria Rosaria Tremigliozzi

Maria Rosaria Tremigliozzi

Nata a Treviso, 55 anni, laureata in Giurisprudenza, attualmente moglie, mamma e catechista. Collabora con giornali locali. Appassionata di letteratura e arte.

Pregare con le icone: Madre di Dio orante

Non si poteva non proporre, nel mese di maggio, una meditazione con un’icona di Maria.

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Maria Rosaria Tremigliozzi
Nata a Treviso, 55 anni, laureata in Giurisprudenza, attualmente moglie, mamma e catechista. Collabora con giornali locali. Appassionata di letteratura e arte.

Pregare con le icone: la discesa agli inferi

Nel Credo che recitiamo ogni domenica a Messa, la Chiesa proclama:

Io credo in Dio Padre onnipotente… e in Gesù Cristo, suo unico figlio e nostro Signore il quale… fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte… Credo nello Spirito Santo…

Anche la liturgia del mattutino del Sabato Santo riporta:

Tu sei disceso sulla terra per salvare Adamo e, non trovandolo, sei andato a cercarlo fin nell’inferno.

Nel Vangelo non ci sono narrazioni che descrivono il momento esatto della Resurrezione di Gesù; si parla di un grande terremoto, del masso spostato, dell’angelo che annuncia alle donne andate al sepolcro:

“Non è qui, è risorto come aveva detto”

Mt 28,6

Per questo motivo le antiche icone della Chiesa ortodossa non raffigurano Gesù che esce dalla tomba ma offrono alla contemplazione dei fedeli il momento della discesa agli inferi. Anche la chiesa occidentale conosce l’iconografia di questa discesa; ricordiamo per esempio l’affresco dell’VIII secolo nella basilica di San Clemente a Roma.

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Nata a Treviso, 55 anni, laureata in Giurisprudenza, attualmente moglie, mamma e catechista. Collabora con giornali locali. Appassionata di letteratura e arte.

Pregare con le icone: San Giuseppe

Questo mese proponiamo una meditazione sull’icona di San Giuseppe, poiché, nella tradizione sia religiosa che popolare, marzo è consacrato a questo Santo, di cui si celebra il 19 marzo la solennità liturgica.
Nell’iconografia classica, non si trovano tra le icone immagini in cui compare solo San Giuseppe: lo troviamo raffigurato, insieme a Gesù e a Maria, nelle rappresentazioni dei brani evangelici in cui è citato, quindi nelle icone della Natività, della Fuga in Egitto, della Presentazione al Tempio, e sempre in una posizione non centrale.
La tradizione ortodossa “minimizza” la figura di San Giuseppe, senza peraltro dimenticarne l’importanza, quasi a sottolineare la sua l’umile accettazione e la sottomissione alla volontà divina; al contrario, i Padri Occidentali hanno evidenziato la sua figura, proprio per esaltarne le virtù, affinché la sua esistenza, silenziosa ma decisiva, fosse un esempio per tutti noi.

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Nata a Treviso, 55 anni, laureata in Giurisprudenza, attualmente moglie, mamma e catechista. Collabora con giornali locali. Appassionata di letteratura e arte.

Pregare con le icone: San Giovanni Battista

Ci accingiamo oggi a pregare e meditare contemplando l’icona di San Giovanni Battista.

Il significato del suo nome (dall’ebraico Yohanan) è “Dio ha fatto grazia”, e nei Vangeli possiamo leggere la sua storia descritta con dovizia di particolari: la sua nascita è comunicata nel Tempio (dove il padre Zaccaria era sacerdote) dall’Arcangelo Gabriele, che annuncia un personaggio straordinario, scelto da Dio per preparare la sua venuta (Lc 1,8-25), viene raccontata la storia del suo nome, e sussulta di gioia nel grembo dell’anziana mamma Elisabetta quando la Vergine Maria la saluta (Lc 1. 39-45). Come profetizzato da Isaia, si ritira nel deserto (Is 40, 3-5) per annunciare l’arrivo del Messia, diventando egli stesso l’ultimo dei profeti e potremmo dire quasi il primo martire.

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Nata a Treviso, 55 anni, laureata in Giurisprudenza, attualmente moglie, mamma e catechista. Collabora con giornali locali. Appassionata di letteratura e arte.

Pregare con le icone: Madre di Dio Odighitria


Iniziamo il 2017 con la contemplazione dell’icona della Madre di Dio Odighitria; la Chiesa infatti ha dedicato il primo gennaio proprio alla solennità di Maria Santissima Madre di Dio, quasi mettendo sotto la Sua materna protezione il nuovo anno. Continua

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Icona della nativita’

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Dopo aver pregato davanti all?icona del Salvatore Pantocratore e a quella della Vergine della tenerezza di Vladimir, in prossimit? del Natale possiamo contemplare, nella nostra meditazione, l?icona della Nativit?.
La bellezza trascendente dell?icona rivela la bellezza e l?importanza dell?evento:

E il Verbo si fece carne
e venne ad abitare in mezzo a noi;
e noi abbiamo contemplato la sua gloria,
gloria come del Figlio unigenito
che viene dal Padre,
pieno di grazia e di verit?.

Gv 1,14 Continua

Maria Rosaria Tremigliozzi
Nata a Treviso, 55 anni, laureata in Giurisprudenza, attualmente moglie, mamma e catechista. Collabora con giornali locali. Appassionata di letteratura e arte.

Pregare con le icone – la Vergine della Tenerezza di Vladimir

Nel post precedente abbiamo visto come la contemplazione delle Icone possa facilitarci nella preghiera, in quanto ci aiuta a riscoprire il mistero dell?immagine di Dio che ? in noi; si incontrano gli sguardi di chi ? assetato d?amore e dell?Amore stesso, che scruta gli abissi, a volte oscuri ed incerti, nella profondit? del nostro essere.

Un bellissimo esempio di preghiera ?ispirata? dalla contemplazione di un icona pu? essere considerata la supplica di San Francesco davanti al Crocifisso di San Damiano (tipica icona bizantina):

Altissimo e glorioso Dio,
illumina le tenebre de lo core mio.
Et dame fede dricta,
speranza certa e carit? perfecta,
senno e cognoscemento,
Signore,
che io faccia lo tuo santo e verace comandamento. Amen

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Nata a Treviso, 55 anni, laureata in Giurisprudenza, attualmente moglie, mamma e catechista. Collabora con giornali locali. Appassionata di letteratura e arte.

Pregare con le icone

Iniziamo oggi un nuovo percorso che potr? accompagnarci nei nostri momenti di preghiera; dopo che Fabia Barbirato ci ha spiegato nei suoi post precedenti cosa sia un?icona e come venga dipinta, ora possiamo avvicinarci ad essa come ad un prezioso ?metodo? di preghiera.

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Itinerari dello Spirito: da Trento al santuario di San Romedio

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L?itinerario di oggi, che ci porter? al Santuario di San Romedio, prende l?avvio da Trento, capoluogo del Trentino e importante punto di riferimento culturale-artistico della zona. Continua

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Da Terracina al Santuario della Montagna Spaccata di Gaeta

imageIn quest?itinerario* andremo a visitare tre cittadine che, oltre ad essere di antichissima origine e ricche di bellezze artistiche, sono anche situate in una delle pi? belle e suggestive coste italiane.

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Dieci chilometri di spiagge sabbiose interrotte qua e l? da punte rocciose separano Sperlonga da Gaeta; mare azzurro, reperti romani, chiese antiche rendono questo territorio una meta imperdibile. Continua

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