Consacrare alla Madonna la propria casa e la propria famiglia

Il mese di Maggio è un mese al quale tengo proprio tanto: fin da piccola, grazie a una santa nonna che mi ha cresciuto, avevamo la tradizione di recitare ogni sera, nel nostro giardino di casa, il Santo Rosario in Maggio. Ricordo che venivano tutte le amiche della nonna che abitavano nella via.. e chi se le scorda le intonazioni ai canti mariani che avvenivano alla fine delle preghiere? Ricordo le risate soffocate con le cugine, per le esibizioni canore alle quali assistevamo!

Fatto sta che, goccia dopo goccia, questa abitudine si è radicata in me, e ancora oggi, ad ogni Maggio si ripete. Ed ogni anno grandi GRAZIE!

Quest’anno, nel nostro M&Maggio ricordiamo le parole di Maria nelle apparizioni ai tre pastorelli di Fatima, cercando di capirne l’attualità per la nostra vocazione.

Maria chiede con insistenza che noi tutti ci consacriamo al Suo Cuore Immacolato, e noi, nella certezza che questa consacrazione porterà pace nella nostra famiglia, abbiamo pensato di consacrare non solo noi stessi, ma l’intera nostra famiglia e la nostra casa a Lei.

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Silvia
Trismamma di Gaia, Giorgia e Greta e moglie di Nicola dal 2008. Cresce in una piccola parrocchia di 1000 abitanti facendo l?animatrice, fino a quando viene rapita dallo scoutismo e l? vive anni bellissimi!

Maria, madre della famiglia, insegnaci ad offrire.

Qualche giorno fa, mio marito mi ha raccontato di un collega di lavoro che si è assentato per qualche giorno per frequentare con la moglie un corso di esercizi spirituali. Che meraviglia, ho subito pensato. E che nostalgia! Anch’io – ho detto a mio marito – vorrei potermi permettere di staccare da tutto per un paio di giorni e andare a un corso di esercizi spirituali insieme a te.
Mio marito mi ha fatto notare, giustamente, che il collega ha più di 50 anni e i suoi tre figli sono grandi e autonomi. Noi, con i nostri quattro bambini sotto i 7 anni di età, stiamo vivendo una fase in cui, da questo punto di vista, ci vengono chiesti un po’ di sacrifici. Continua

Rossana
Innamorata di Gesù e appassionata della Chiesa, realizza (o sarebbe meglio dire, inizia a realizzare) la sua Vocazione sposando nel 2008 il suo migliore amico. Laureata in Scienze Religiose, lavora come insegnante di religione nelle scuole superiori. È mamma di quattro meravigliosi bambini.

Pregare con le icone: Madre di Dio orante

Non si poteva non proporre, nel mese di maggio, una meditazione con un’icona di Maria.

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Maria Rosaria Tremigliozzi
Nata a Treviso, 55 anni, laureata in Giurisprudenza, attualmente moglie, mamma e catechista. Collabora con giornali locali. Appassionata di letteratura e arte.

Thomas More, un sant’uomo!

Thomas More , un marito, un padre, un politico, un uomo fedele a Dio.
Anche oggi vogliamo conoscere più da vicino un uomo riconosciuto santo dalla Chiesa, un illustre personaggio politico e storico che la lasciato ai suoi cari, ai contemporanei e a noi una testimonianza di fedeltà a Dio, di coerenza e di coraggio.
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Nicoletta
Si definisce una “convertita” perché ha maturato la fede in età adulta. Dal giorno del matrimonio con Luigi la Grazia non è mai mancata e dalla loro unione sono nate Maria Francesca e Elisabetta. Cerca di conoscere ogni giorno un po’ di più sulla bella storia di Amore che Dio ha scritto e vuole continuamente scrivere con noi.

Pregare con le icone: la discesa agli inferi

Nel Credo che recitiamo ogni domenica a Messa, la Chiesa proclama:

Io credo in Dio Padre onnipotente… e in Gesù Cristo, suo unico figlio e nostro Signore il quale… fu crocifisso, morì e fu sepolto; discese agli inferi; il terzo giorno risuscitò da morte… Credo nello Spirito Santo…

Anche la liturgia del mattutino del Sabato Santo riporta:

Tu sei disceso sulla terra per salvare Adamo e, non trovandolo, sei andato a cercarlo fin nell’inferno.

Nel Vangelo non ci sono narrazioni che descrivono il momento esatto della Resurrezione di Gesù; si parla di un grande terremoto, del masso spostato, dell’angelo che annuncia alle donne andate al sepolcro:

“Non è qui, è risorto come aveva detto”

Mt 28,6

Per questo motivo le antiche icone della Chiesa ortodossa non raffigurano Gesù che esce dalla tomba ma offrono alla contemplazione dei fedeli il momento della discesa agli inferi. Anche la chiesa occidentale conosce l’iconografia di questa discesa; ricordiamo per esempio l’affresco dell’VIII secolo nella basilica di San Clemente a Roma.

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Maria Rosaria Tremigliozzi
Nata a Treviso, 55 anni, laureata in Giurisprudenza, attualmente moglie, mamma e catechista. Collabora con giornali locali. Appassionata di letteratura e arte.

Laudato si’, mi’ Signore

Sono cresciuta in una scuola cattolica piuttosto rigida. Vedevo quella scelta, la vocazione alla vita consacrata, come una costrizione e una rinuncia alla vita. Poi, un giorno ci viene proposto il famoso film di Zeffirelli su San Francesco e i miei occhi si aprono! Quanta bellezza! Quanta gioia!

Da allora ho sempre avuto un debole per questo umile e coraggioso fraticello – anche durante gli anni (taaanti!) nei quali sono stata lontana dalla nostra Madre Chiesa – tanto da scrivere un tema proprio sul Cantico delle Creature come primo esame all’università. Ricordo ancora lo stupore della professoressa quando, all’orale, mi chiese il motivo di quella scelta insolita per un esame di Letteratura Italiana…ok, è forse il più antico testo poetico scritto in volgare ma, diciamoci la verità, non è esattamente la prima opera che viene in mente quando si citano i capolavori del Belpaese.
E in effetti non so neppure io perché lo scelsi…forse solo per dimostrare che non avevo potuto preparare in precedenza il tema…fatto sta che quella scelta (ok, credo non fu solo per quello) mi valse il mio primo 30 e già questo sarebbe un validissimo motivo per essere eternamente riconoscente a questo straordinario santo.

Questa premessa serve solo per spiegarvi il motivo della mia immensa gioia per il fatto che il prossimo raduno M&M si svolgerà proprio ad Assisi!! E siccome credo di non essere la sola a saltellare di gioia, ho pensato che potremmo prepararci a questo incontro anche insieme ai nostri figli.

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Loretta
Moglie, mamma e insegnante di sostegno nella scuola secondaria di primo grado. Scopre tardivamente la letteratura per l’infanzia ma sta recuperando il tempo perduto! Vive in un perenne desiderio di Dio e cerca faticosamente di non creare troppi danni nelle missioni che le sono state affidate, certa che ci sia Chi scrive dritto anche sulle nostre righe storte.

Pregare con le icone: San Giuseppe

Questo mese proponiamo una meditazione sull’icona di San Giuseppe, poiché, nella tradizione sia religiosa che popolare, marzo è consacrato a questo Santo, di cui si celebra il 19 marzo la solennità liturgica.
Nell’iconografia classica, non si trovano tra le icone immagini in cui compare solo San Giuseppe: lo troviamo raffigurato, insieme a Gesù e a Maria, nelle rappresentazioni dei brani evangelici in cui è citato, quindi nelle icone della Natività, della Fuga in Egitto, della Presentazione al Tempio, e sempre in una posizione non centrale.
La tradizione ortodossa “minimizza” la figura di San Giuseppe, senza peraltro dimenticarne l’importanza, quasi a sottolineare la sua l’umile accettazione e la sottomissione alla volontà divina; al contrario, i Padri Occidentali hanno evidenziato la sua figura, proprio per esaltarne le virtù, affinché la sua esistenza, silenziosa ma decisiva, fosse un esempio per tutti noi.

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Maria Rosaria Tremigliozzi
Nata a Treviso, 55 anni, laureata in Giurisprudenza, attualmente moglie, mamma e catechista. Collabora con giornali locali. Appassionata di letteratura e arte.

Sant’Isidoro e Maria: semplici sposi.

Ci sono giorni in cui ci sentiamo piccoli piccoli, giorni in cui i nostri grandi progetti non si realizzano, quelli in cui ci sentiamo stanchi del lavoro quotidiano, giorni in cui ci domandiamo se il Signore è contento del poco che offriamo. Proprio in giorni come questi è utile riflettere sulla figura di sant’Isidoro e di sua moglie Maria, entrambi agricoltori.

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Nicoletta
Si definisce una “convertita” perché ha maturato la fede in età adulta. Dal giorno del matrimonio con Luigi la Grazia non è mai mancata e dalla loro unione sono nate Maria Francesca e Elisabetta. Cerca di conoscere ogni giorno un po’ di più sulla bella storia di Amore che Dio ha scritto e vuole continuamente scrivere con noi.

Pregare con le icone: San Giovanni Battista

Ci accingiamo oggi a pregare e meditare contemplando l’icona di San Giovanni Battista.

Il significato del suo nome (dall’ebraico Yohanan) è “Dio ha fatto grazia”, e nei Vangeli possiamo leggere la sua storia descritta con dovizia di particolari: la sua nascita è comunicata nel Tempio (dove il padre Zaccaria era sacerdote) dall’Arcangelo Gabriele, che annuncia un personaggio straordinario, scelto da Dio per preparare la sua venuta (Lc 1,8-25), viene raccontata la storia del suo nome, e sussulta di gioia nel grembo dell’anziana mamma Elisabetta quando la Vergine Maria la saluta (Lc 1. 39-45). Come profetizzato da Isaia, si ritira nel deserto (Is 40, 3-5) per annunciare l’arrivo del Messia, diventando egli stesso l’ultimo dei profeti e potremmo dire quasi il primo martire.

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Maria Rosaria Tremigliozzi
Nata a Treviso, 55 anni, laureata in Giurisprudenza, attualmente moglie, mamma e catechista. Collabora con giornali locali. Appassionata di letteratura e arte.