Thomas More, un sant’uomo!

Thomas More , un marito, un padre, un politico, un uomo fedele a Dio.
Anche oggi vogliamo conoscere più da vicino un uomo riconosciuto santo dalla Chiesa, un illustre personaggio politico e storico che la lasciato ai suoi cari, ai contemporanei e a noi una testimonianza di fedeltà a Dio, di coerenza e di coraggio.
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Nicoletta
Si definisce una “convertita” perché ha maturato la fede in età adulta. Dal giorno del matrimonio con Luigi la Grazia non è mai mancata e dalla loro unione sono nate Maria Francesca e Elisabetta. Cerca di conoscere ogni giorno un po’ di più sulla bella storia di Amore che Dio ha scritto e vuole continuamente scrivere con noi.

Laudato si’, mi’ Signore

Sono cresciuta in una scuola cattolica piuttosto rigida. Vedevo quella scelta, la vocazione alla vita consacrata, come una costrizione e una rinuncia alla vita. Poi, un giorno ci viene proposto il famoso film di Zeffirelli su San Francesco e i miei occhi si aprono! Quanta bellezza! Quanta gioia!

Da allora ho sempre avuto un debole per questo umile e coraggioso fraticello – anche durante gli anni (taaanti!) nei quali sono stata lontana dalla nostra Madre Chiesa – tanto da scrivere un tema proprio sul Cantico delle Creature come primo esame all’università. Ricordo ancora lo stupore della professoressa quando, all’orale, mi chiese il motivo di quella scelta insolita per un esame di Letteratura Italiana…ok, è forse il più antico testo poetico scritto in volgare ma, diciamoci la verità, non è esattamente la prima opera che viene in mente quando si citano i capolavori del Belpaese.
E in effetti non so neppure io perché lo scelsi…forse solo per dimostrare che non avevo potuto preparare in precedenza il tema…fatto sta che quella scelta (ok, credo non fu solo per quello) mi valse il mio primo 30 e già questo sarebbe un validissimo motivo per essere eternamente riconoscente a questo straordinario santo.

Questa premessa serve solo per spiegarvi il motivo della mia immensa gioia per il fatto che il prossimo raduno M&M si svolgerà proprio ad Assisi!! E siccome credo di non essere la sola a saltellare di gioia, ho pensato che potremmo prepararci a questo incontro anche insieme ai nostri figli.

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Loretta
Moglie, mamma e insegnante di sostegno nella scuola secondaria di primo grado. Scopre tardivamente la letteratura per l’infanzia ma sta recuperando il tempo perduto! Vive in un perenne desiderio di Dio e cerca faticosamente di non creare troppi danni nelle missioni che le sono state affidate, certa che ci sia Chi scrive dritto anche sulle nostre righe storte.

Pregare con le icone: San Giuseppe

Questo mese proponiamo una meditazione sull’icona di San Giuseppe, poiché, nella tradizione sia religiosa che popolare, marzo è consacrato a questo Santo, di cui si celebra il 19 marzo la solennità liturgica.
Nell’iconografia classica, non si trovano tra le icone immagini in cui compare solo San Giuseppe: lo troviamo raffigurato, insieme a Gesù e a Maria, nelle rappresentazioni dei brani evangelici in cui è citato, quindi nelle icone della Natività, della Fuga in Egitto, della Presentazione al Tempio, e sempre in una posizione non centrale.
La tradizione ortodossa “minimizza” la figura di San Giuseppe, senza peraltro dimenticarne l’importanza, quasi a sottolineare la sua l’umile accettazione e la sottomissione alla volontà divina; al contrario, i Padri Occidentali hanno evidenziato la sua figura, proprio per esaltarne le virtù, affinché la sua esistenza, silenziosa ma decisiva, fosse un esempio per tutti noi.

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Maria Rosaria Tremigliozzi
Nata a Treviso, 55 anni, laureata in Giurisprudenza, attualmente moglie, mamma e catechista. Collabora con giornali locali. Appassionata di letteratura e arte.

Sant’Isidoro e Maria: semplici sposi.

Ci sono giorni in cui ci sentiamo piccoli piccoli, giorni in cui i nostri grandi progetti non si realizzano, quelli in cui ci sentiamo stanchi del lavoro quotidiano, giorni in cui ci domandiamo se il Signore è contento del poco che offriamo. Proprio in giorni come questi è utile riflettere sulla figura di sant’Isidoro e di sua moglie Maria, entrambi agricoltori.

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Nicoletta
Si definisce una “convertita” perché ha maturato la fede in età adulta. Dal giorno del matrimonio con Luigi la Grazia non è mai mancata e dalla loro unione sono nate Maria Francesca e Elisabetta. Cerca di conoscere ogni giorno un po’ di più sulla bella storia di Amore che Dio ha scritto e vuole continuamente scrivere con noi.

Perche’ vivere la sofferenza?

Che poi se uno va a sentire parlare di Chiara, lo sa che si deve preparare.
 E io non l’ho fatto, mannaggia a me! Giornata faticosa, impegnativa, ammazza-buon-umore. La cena preparata di fretta. I bimbi piagnucolosi.
Uno lo sa che si deve preparare quando va a sentire parlare di Chiara Corbella Petrillo, lo sa che deve fare un po’ di silenzio.

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Eleonora
Incontra lo sguardo del suo futuro marito a 11 anni e da quel giorno ne rimane follemente innamorata. Crescono assieme nella vita e nella fede e vengono accompagnati da Lui all?altare nel 2009. Mamma, moglie, sorella, figlia, insegnante di Scienze, cerca di districarsi fra tutti questi impegni come meglio puo? con fede ed un pizzico di ironia.

Vivere il Vangelo da fratelli in un mondo che cambia

Chi può dire le meraviglie, i miracoli che Dio farebbe con noi e attraverso di noi se osassimo fidarci totalmente di Lui, come ha fatto san Francesco! Dio ha un’incredibile fiducia in noi, nonostante le nostre fragilità, limiti, tradimenti, rinnegamenti… È pronto a “rimetterci in piedi”, a riaprirci le porte della sua casa, a mandarci in tutto il mondo, nonostante l’età, la stanchezza, le delusioni (cfr. Elia: 1Re 19). Abbiamo bisogno di ritrovare questa fiducia, di intuire e di sperimentare, come san Francesco, la presenza viva e paterna di Dio.

Fra’ Giacomo Bini

Giacomo Bini, frate francescano e presbitero appartenente all’Ordine dei Frati Minori (OFM), tornato alla Casa del Padre il 9 Maggio 2014 ha respirato a pieni polmoni l’aria nuova del Concilio Vaticano II e la sua vita ed i suoi scritti sono una sintesi armoniosa di “Spiritualità Francescana” e di “Ecclesiologia di Comunione”.

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Filomena Scalise Antonicelli
Sposata e madre di due bambine. Ha conseguito il Baccalaureato in Teologia e la Specializzazione in Teologia Pastorale presso la Pontificia Università Lateranense (Roma). Ha insegnato Religione Cattolica nella scuola pubblica della Diocesi di Roma. Le sue ricerche nell’ambito della Teologia Pastorale riguardano in particolare il tema della Nuova Evangelizzazione.

Il mistero del dolore e i nostri alleati

Giorni fa mi sono trovata davanti a un interrogativo per me davvero scomodo, che vorrei proporre e provare a approfondire attraverso la vita della santa di cui parleremo oggi.

Ecco la domanda:
Nel condurre la nostra vita di spose, madri, donne cristiane impegnate in famiglia, in parrocchia, nel sociale, siamo davvero pronte a vivere cristianamente le prove e gli eventi drammatici che la vita può riservarci? Abbiamo riempito le nostre lampade come le vergini del Vangelo di Matteo, siamo state previdenti?
Quali sono le armi per combattere e non lasciarci vincere dalla paura, dallo sconforto e dalla tristezza, quei sentimenti che fanno parte della nostra natura e che dobbiamo essere capaci di ascoltare senza diventarne vittime?

Mentre mi rivolgevo queste domande, trovandomi alquanto in difetto, mi sono detta… ci vuole un aiuto… E ho iniziato a riflettere sugli alleati che scelgo quotidianamente, settimanalmente.
Essendo piuttosto giovane nella fede, volentieri attingo dalla vita dei fratelli nella nostra comunità locale e allargando il cerchio a quella dei santi, la cui testimonianza posso leggere in silenzio, quando posso a volte anche la notte, quando le bambine riposano e anche il mio cuore non è distratto.

Ecco che così oggi vorrei conoscere insieme a voi Santa Giovanna Francesca di Chantal.

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Nicoletta
Si definisce una “convertita” perché ha maturato la fede in età adulta. Dal giorno del matrimonio con Luigi la Grazia non è mai mancata e dalla loro unione sono nate Maria Francesca e Elisabetta. Cerca di conoscere ogni giorno un po’ di più sulla bella storia di Amore che Dio ha scritto e vuole continuamente scrivere con noi.

Sant’Anna Maria Taigi, sposa mistica

CarissimeM&M,

Questo giorno che riconduce il nostro pensiero alla ?mamma celeste? ci d? l’occasione di riflettere nuovamente insieme sulla fede che vogliamo sperimentare e sul nostro desiderio di assomigliare sempre pi? a Maria nel suo essere sposa, madre e figlia.

Nelle ultime settimane sul nostro gruppo Facebook abbiamo fatto un viaggio nella memoria e nella vita di tante M&M, storie di santit? quotidiana che generosamente alcune di noi hanno condiviso.

Anche oggi la donna che andremo a conoscere ? volutamente una persona ?comune?, una di noi, che nella vita ha tanto amato il Signore e ha espresso questo amore nell’accoglienza e nel dono quotidiano di s? a marito, figli e a tutti coloro che le si rivolgevano per un consiglio, vista la sua profonda sensibilit? e i carismi che Dio le aveva donato, tra i quali quello della profezia.

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Anna Maria Taigi nacque a Siena il 29 maggio 1769, si trasfer? a Roma all’et? di 6 anni in seguito a dissesti finanziari dei suoi genitori. Qui studi? con profitto presso le suore Maestre Pie Filippine. In seguito, per aiutare la famiglia, si dedic? giovanissima anche ai lavori pi? umili. All’et? di venti anni spos? Domenico Taigi, domestico in casa del principe Chigi; Domenico era un uomo diverso da lei , impulsivo e focoso, Anna Maria seppe stargli accanto per 48 anni di vita matrimoniale intensa e feconda e seppe trasformare la sua casa in un santuario dove Dio era al primo posto e la sua vita matrimoniale una altissima missione a cui lei si dedicava con fervore e dolcezza, curando ogni aspetto della vita familiare. Continua

Nicoletta
Si definisce una “convertita” perché ha maturato la fede in età adulta. Dal giorno del matrimonio con Luigi la Grazia non è mai mancata e dalla loro unione sono nate Maria Francesca e Elisabetta. Cerca di conoscere ogni giorno un po’ di più sulla bella storia di Amore che Dio ha scritto e vuole continuamente scrivere con noi.

San Paolino e Terasia

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Questa ? la storia di Paolino, che divent? vescovo e di sua moglie Terasia che lo accompagn? nel suo cammino di vita e di fede .
Non dobbiamo stupirci di incontrare un vescovo sposato, nei primi secoli questo era frequente: vogliamo conoscere piuttosto la vita di questo santo, o meglio la storia di questa coppia di sposi.
Una storia particolare soprattutto in virt? della loro vita di famiglia e della loro spiritualit??coniugale, che pu? affascinare molte famiglie in un tempo come il nostro, minacciato dall’illusione del consumismo e dalla bugia del ?successo?. Continua

Nicoletta
Si definisce una “convertita” perché ha maturato la fede in età adulta. Dal giorno del matrimonio con Luigi la Grazia non è mai mancata e dalla loro unione sono nate Maria Francesca e Elisabetta. Cerca di conoscere ogni giorno un po’ di più sulla bella storia di Amore che Dio ha scritto e vuole continuamente scrivere con noi.

Santa Monica

Come possiamo vivere il quotidiano accanto a un uomo che non condivide la nostra vita spirituale ?

E’ possibile far comprendere alle amiche? la nostra visione del matrimonio ?

E come affrontare la situazione quando i figli? crescono e si allontanano da quello che noi gli abbiamo insegnato?

?

Possiamo chiedere tutto questo a una moglie e mamma? cristiana che ha vissuto proprio queste situazioni? rimanendo in contatto con Cristo : Santa Monica.

Scopriamo la vita di questa donna attraverso il racconto del figlio: Sant’Agostino?nelle sue Confessioni.

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Nicoletta
Si definisce una “convertita” perché ha maturato la fede in età adulta. Dal giorno del matrimonio con Luigi la Grazia non è mai mancata e dalla loro unione sono nate Maria Francesca e Elisabetta. Cerca di conoscere ogni giorno un po’ di più sulla bella storia di Amore che Dio ha scritto e vuole continuamente scrivere con noi.