8th level: piccole cose con grande amore

challenge

Mentre scrivo guardo la data del calendario, che lo schermo del PC si ostina a mostrami, incurante dell’importanza che quei numerini messi in fila hanno per me.

Faccio i conti e penso che mancano quattro giorni (quattrogiorniquattro!!!!!) alla DPP, la data presunta del parto della mia bimba. Vabb?, quel?presunta”?– soprattutto arrivata alla quarta esperienza – dovrebbe farmi capire che mettersi a contare i giorni non ? proprio una garanzia (e neanche una bella idea…). Ma si sa, la voglia di vedere e abbracciare la mia bimba, e insieme di liberarmi di un peso che sta diventando difficile da sostenere (!) ? davvero tanta!

E allora eccomi a contare i giorni!

E intanto piego vestitini, preparo il lettino, monto gi?, addirittura, il seggiolino sulla macchina…!

Ogni sera preparo vestiti, scarpe e zaini pronti per i miei tre figli, tengo il telefono acceso, mi sveglio di notte per preparare il tavolo della colazione… perch? non si sa mai… magari i miei ometti la mattina dopo troveranno la nonna mentre io e pap? saremo in ospedale…

E poi parlo con i miei bimbi, racconto di quando sono nati, di come erano piccoli, di quanto ? stato bello abbracciarli e vederli, mentre loro mi riempiono delle loro divertenti domande: “hai mangiato una bambina, mamma?” , “ma quando sono nato ero gi? vestito?“.

E mi gusto questo insieme di piccole cose. Sguardi, carezze, attese.

Perch? ??proprio l’attenzione alle piccole cose che ci permette di amare. Continua

Rossana
Innamorata di Gesù e appassionata della Chiesa, realizza (o sarebbe meglio dire, inizia a realizzare) la sua Vocazione sposando nel 2008 il suo migliore amico. Laureata in Scienze Religiose, lavora come insegnante di religione nelle scuole superiori. È mamma di quattro meravigliosi bambini.

L’arrivo di un fratellino

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Ama tuo fratello come la tua anima e vigila su di lui come sulla pupilla del tuo occhio.

(Ges? di Nazareth)

E? desiderio di tutti i genitori che i propri figli abbiano un buon rapporto reciproco e che sperimentino la ricchezza e la positivit? del rapporto fraterno. Tale esito tuttavia non ? facile n? scontato, e nella maggior parte dei casi ? raggiunto solo parzialmente. Continua

Giovanna Fakes
Psicologa e psicoterapeuta familiare. Ha conseguito la laurea all’Universit? degli Studi di Padova e la specializzazione a Bologna presso il Centro Bolognese di Terapia Familiare. Nell’anno 2012-13 si ? occupata di un collegio di ragazzi in Mozambico, organizzando corsi di formazione. A breve torner? in Mozambico per lavorare in un centro nutrizionale per bambini denutriti e per fare assistenza psicologica alle donne vittime di trauma, in un campo profughi.

Saper vivere il silenzio nella coppia

ILSILENZIODEMASISpesso il silenzio ? molto temuto nelle coppie, soprattutto quelle rodate da un po’ di anni, perch? lo si collega al ?non abbiamo pi? niente da dirci? e, quindi, ad una difficolt? della coppia stessa.
Per questo motivo?si tende a riempire ogni spazio con parole, attivit?, discussioni, musiche, eventi… l’importante ? che ci sia qualcosa da fare o da dire..della serie ?chi si ferma ? perduto!?.

Ma ? davvero cos?? Il silenzio in una coppia ? sempre legato a difficolt? comunicative, chiusura reciproca, mancanza di argomenti comuni? Continua

Claudia De Masi
Moglie, Mamma e Psicologa Clinica e Psicoterapeuta specializzata in Psicoterapia Breve Strategica, si occupa di Formazione nel mondo del volontariato, di Crescita Personale e Coaching e, come attivit? principale, di Psicoterapia soprattutto per problemi legati all’Area Fobica ( Ansia, Panico, Ossessioni e Compulsioni), Emotiva (Incapacit? a gestire le emozioni, a sentirle, ad esprimerle, gestione di eventi traumatici e lutti) e Relazionale ( Problemi di Comunicazione di coppia, nella famiglia e sul lavoro).

Evitare i malintesi e le scorrette interpretazioni

deMasi3Proseguiamo il cammino verso una comunicazione pi? autentica con nostro marito! Continua

Claudia De Masi
Moglie, Mamma e Psicologa Clinica e Psicoterapeuta specializzata in Psicoterapia Breve Strategica, si occupa di Formazione nel mondo del volontariato, di Crescita Personale e Coaching e, come attivit? principale, di Psicoterapia soprattutto per problemi legati all’Area Fobica ( Ansia, Panico, Ossessioni e Compulsioni), Emotiva (Incapacit? a gestire le emozioni, a sentirle, ad esprimerle, gestione di eventi traumatici e lutti) e Relazionale ( Problemi di Comunicazione di coppia, nella famiglia e sul lavoro).

2nd level: donna del si’

imageRifiuto, mi nego, mi spingo via, mi giustifico, dico solo “No!” …

Il pi? delle volte questa parola potente scivola fuori dalla mia bocca pi? rapidamente di quanto io?vorrei.?Io sono una donna impegnata, una moglie occupata, una mamma indaffarata.. ma che a volte questa non sia una scusa per?sottrarmi al?fare qualcosa?

In questo secondo livello del nostro Challenge me!?ragioneremo su una delle parole pi? belle dette da Maria. Che esprimono una fede disarmante?e una disponibilit? a mettersi al servizio invidiabile. Che poi, se uno ci pensa e ci prova veramente a mettersi nei suoi panni gli sembra pure impossibile che una donna di quel tempo abbia potuto accettare di dire quella parola cos? breve, ma cos? carica di significato:

Fiat, Eccomi! Continua

Eleonora
Incontra lo sguardo del suo futuro marito a 11 anni e da quel giorno ne rimane follemente innamorata. Crescono assieme nella vita e nella fede e vengono accompagnati da Lui all?altare nel 2009. Mamma, moglie, sorella, figlia, insegnante di Scienze, cerca di districarsi fra tutti questi impegni come meglio puo? con fede ed un pizzico di ironia.

L’importanza di esprimere le proprie emozioni con il partner

deMasi2Abbiamo visto nello scorso articolo la differenza tra dialogo (confronto sulle proprie emozioni riguardo ad un evento o circostanza) e discussione (confronto sugli elementi pratici e tecnici della circostanza stessa) e abbiamo detto come sia necessario iniziare dal dialogo per poter poi procedere in una discussione serena che porti a prendere decisioni condivise.

Esprimere le proprie emozioni, per?, non ? sempre facile e non tutti siamo abituati a farlo!

Vediamo insieme, allora, due importanti passaggi che ci aiuteranno a prendere maggiore consapevolezza della nostra capacit? comunicativa per poi, se si desidera, poter fare qualcosa per migliorarla. Continua

Claudia De Masi
Moglie, Mamma e Psicologa Clinica e Psicoterapeuta specializzata in Psicoterapia Breve Strategica, si occupa di Formazione nel mondo del volontariato, di Crescita Personale e Coaching e, come attivit? principale, di Psicoterapia soprattutto per problemi legati all’Area Fobica ( Ansia, Panico, Ossessioni e Compulsioni), Emotiva (Incapacit? a gestire le emozioni, a sentirle, ad esprimerle, gestione di eventi traumatici e lutti) e Relazionale ( Problemi di Comunicazione di coppia, nella famiglia e sul lavoro).

Challenge me! Una sfida d’Amore

imageGi?,?dobbiamo renderci conto che, come donne, abbiamo il potere di cambiare il nostro matrimonio, molto pi? di quanto mai abbiamo immaginato!

Certo, ? molto difficile apprezzare un uomo quando magari non ci si sente amate, perch? l?amore chiede di essere nutrito reciprocamente.
Alcune di noi vivono con tanta fatica un?atmosfera familiare in cui si sentono non amate dal proprio sposo.

Ma da questa situazione ? possibile uscire, basta fare il primo passo. Continua

Eleonora
Incontra lo sguardo del suo futuro marito a 11 anni e da quel giorno ne rimane follemente innamorata. Crescono assieme nella vita e nella fede e vengono accompagnati da Lui all?altare nel 2009. Mamma, moglie, sorella, figlia, insegnante di Scienze, cerca di districarsi fra tutti questi impegni come meglio puo? con fede ed un pizzico di ironia.

Comunicare in modo autentico nella coppia: distinguere il dialogo dalla discussione

modellodeMasi

Iniziamo la nostra RUBRICA?UN SABATO AL MESE, in cui ospiteremo una serie di interessanti e variegati?guest post. Il primo sabato di ogni mese sar? dedicato a parlare di PSICOLOGIA.

Oggi ospitiamo un guest post della Dott.ssa De Masi Claudia, Psicologa e Psicoterapeuta, che ci aiuta a riflettere sul tema della comunicazione di coppia.


Continua

Claudia De Masi
Moglie, Mamma e Psicologa Clinica e Psicoterapeuta specializzata in Psicoterapia Breve Strategica, si occupa di Formazione nel mondo del volontariato, di Crescita Personale e Coaching e, come attivit? principale, di Psicoterapia soprattutto per problemi legati all’Area Fobica ( Ansia, Panico, Ossessioni e Compulsioni), Emotiva (Incapacit? a gestire le emozioni, a sentirle, ad esprimerle, gestione di eventi traumatici e lutti) e Relazionale ( Problemi di Comunicazione di coppia, nella famiglia e sul lavoro).

La richiesta di perdono. Insegnare a pregare ai nostri figli

“Tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio”

(Rm 3,23)

Queste dure parole di San Paolo ci ricordano una profonda verit?: noi tutti abbiamo bisogno della misericordia di Dio!

Forse noi mamme facciamo fatica a pensarci, ma anche i nostri figli sono destinati a conoscere la realt? del peccato, esattamente come ogni altro essere umano al mondo.

Per questo ? importante non solo aiutarli a rendersi conto dei loro errori, ma anche iniziare fin da piccini ad insegnar loro che Dio ci perdona e ci ama infinitamente nonostante i nostri sbagli.

Ecco infatti la quarta intenzione di preghiera, che possiamo insegnare ai nostri figli: la richiesta di PERDONO.

Come cattolici siamo certi che Dio ci perdona e ci sana dai nostri peccati, specialmente nel Sacramento della Penitenza: Lui ha il potere di rinnovarci e con il suo infinito amore ci d? la forza per risollevarci dal peccato.

Introduciamo i nostri figli a questa preghiera cos? potente: chiediamo loro di riconoscere quali cose sbagliate hanno compiuto durante il giorno e invitiamoli a chiedere perdono a Dio, che non smette mai di donarci il suo amore gratuito!

“Tutti hanno peccato e sono privi della grazia di Dio, ma sono giustificati gratuitamente per la sua grazia, per mezzo della redenzione che ? in Cristo Ges?”

(Rm 3,23-24)

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Rossana
Innamorata di Gesù e appassionata della Chiesa, realizza (o sarebbe meglio dire, inizia a realizzare) la sua Vocazione sposando nel 2008 il suo migliore amico. Laureata in Scienze Religiose, lavora come insegnante di religione nelle scuole superiori. È mamma di quattro meravigliosi bambini.