Una cosa insolita: la carita’

Ogni tanto qualcosa di strano accade.

Da quattordici anni, con mio marito, veniamo contattati dai parroci che ci conoscono per raccontare ai fidanzati la bellezza della sessualità vissuta alla luce degli insegnamenti della Chiesa. Purtroppo devo dire che da questi incontri sono veramente poche le coppie che poi mi contattano per imparare i metodi.

Negli anni abbiamo cambiato la modalità, le cose da dire, gli strumenti utilizzati, ma credo che la realtà sia che le coppie si sposano dopo tanti anni di fidanzamento. Di solito si tratta di persone sempre più grandi ed il desiderio di avere un figlio viene prima di ogni cosa per loro, quindi sentire parlare di come siamo fatti, di come vivere la sessualità nel matrimonio – ma purtroppo in generale il corso tutto – è per loro qualcosa da fare solo perché serve per sposarsi. Continua

Agnese Messina
Agnese Messina, moglie di Mario da 16 anni, mamma di Marta 15 anni e Matteo 13 anni, mamma affidataria. Insegnante del metodo sintotermico Camen, presidente della Bottega dell’Orefice – Sicilia e formatrice di insegnanti per la scuola St. Camen. Si occupa inoltre dei corsi sull’affettività e sessualità per ragazzi ed adulti. Tiene corsi di formazione per gli operatori dei consultori di ispirazione cattolica, e collabora con la pastorale familiare dell’Arcidiocesi di Catania e con lo Studio Teologico di Catania per la formazione degli operatori. Ha frequentato il master in fertilità e sessualità coniugale presso l’Istituto Giovanni Paolo II.

Problemi nella coppia: colpa del cuore o della testa?

Negli anni di esperienza di lavoro con le coppie una cosa che ha attirato la mia attenzione è vedere come davanti ad uno scontro vissuto l’uomo e la donna, alla mia richiesta di parlarne, raccontassero due situazioni quasi completamente diverse come se avessero proprio vissuto due esperienze differenti.

Questo avviene perché uomo e donna vivono, percepiscono e vedono la vita attraverso modalità diverse e nel bisogno di voler affermare la propria persona e la propria realtà rischiano di entrare letteralmente in collisione con quella dell’altro.

Com’è possibile che uomo e donna codifichino la realtà in modo così diverso? La “colpa” è del cervello!!!
La Neuroscienza ci spiega come il cervello maschile e femminile siano strutturalmente diversi e di conseguenza anche, e soprattutto, funzionalmente diversi. Continua

Marialucia Landolfi
Moglie, Mamma e Coach in Programmazione Neuro Linguistica specializzata in relazioni di coppia. Iscritta presso la Pontificia Università della Santa Croce al corso di studi su Amore Famiglia ed Educazione per coniugare i fondamenti antropologici, psicologici e teologici della visione del matrimonio e della famiglia.

Il primo figlio della coppia e’ la coppia

ovvero,?come prendersi cura della relazione quando arrivano i figli!

modellodemasi

L?arrivo di un figlio ? una delle cose pi? emozionanti e coinvolgenti nella vita di coppia! Quando vedi nel test quelle due lineette non ci capisci pi? niente, ti invade una gioia enorme e al tempo stesso? tanta paura. Sai che tante cose nella tua vita cambieranno. Che non sarai pi? solo donna, solo moglie, ma anche mamma.? Continua

Claudia Viola
Sposa di Roberto da 11 anni, mamma di Davide 9 anni, Luca 4 anni e Sara 2 anni, Psicologa e Psicoterapeuta, ha studiato all’Universit? Pontificia Salesiana e questo le ha permesso di coniugare fede e professionalit?.
Con il marito, mediatore familiare, si occupa di pastorale familiare lavorando con le coppie in crisi. Sono fondatori di un’associazione cristiana che si chiama “Amati per Amare” la cui mission ? evangelizzare a servizio della famiglia, delle coppie, dei fidanzati. Il desiderio ? quello di offrire un’esperienza che permetta alle persone di sentirsi amate e volute bene da Dio, perch? sappiamo che questo permette alle persone di cambiare la loro vita. Sono felici di servire il Signore. Tanto hanno ricevuto e non possono non donarlo.

2nd level: donna del si’

imageRifiuto, mi nego, mi spingo via, mi giustifico, dico solo “No!” …

Il pi? delle volte questa parola potente scivola fuori dalla mia bocca pi? rapidamente di quanto io?vorrei.?Io sono una donna impegnata, una moglie occupata, una mamma indaffarata.. ma che a volte questa non sia una scusa per?sottrarmi al?fare qualcosa?

In questo secondo livello del nostro Challenge me!?ragioneremo su una delle parole pi? belle dette da Maria. Che esprimono una fede disarmante?e una disponibilit? a mettersi al servizio invidiabile. Che poi, se uno ci pensa e ci prova veramente a mettersi nei suoi panni gli sembra pure impossibile che una donna di quel tempo abbia potuto accettare di dire quella parola cos? breve, ma cos? carica di significato:

Fiat, Eccomi! Continua

Eleonora
Incontra lo sguardo del suo futuro marito a 11 anni e da quel giorno ne rimane follemente innamorata. Crescono assieme nella vita e nella fede e vengono accompagnati da Lui all?altare nel 2009. Mamma, moglie, sorella, figlia, insegnante di Scienze, cerca di districarsi fra tutti questi impegni come meglio puo? con fede ed un pizzico di ironia.

Che cosa sono i metodi naturali_1

mariangelamusolino

Per la nostra rubrica “un sabato al mese”, abbiamo l’onore di presentarvi, ogni quarto sabato del mese, alcuni contributi sul tema dei Metodi Naturali di Regolazione della Fertilit?, che ci vengono offerti da?insegnanti qualificate di Metodi Naturali, che fanno parte del nostro gruppo.

Le ringraziamo tutte fin d’ora, per la grande opportunit? che ci offrono e per gli articoli, interessanti e scientifici, che ci presenteranno.

Oggi ospitiamo un primo articolo che ci vuole introdurre alla realt? dei Metodi Naturali, e alla ricchezza che portano all’interno della coppia. Seguiranno ulteriori interessanti approfondimenti nei prossimi mesi.


Continua

Mariangela Musolino
36 anni, consulente di comunicazione e giornalista freelance laureata in Scienze della Comunicazione. Segue gli aspetti comunicativi per alcune associazioni no profit, tra cui il Movimento per la Vita di Perugia.
Sposata dal 2005, ha 3 figlie. Insegna il Metodo Sintotermico dr. Roetzer dal 2010 (diploma conseguito presso l?INER Italia di Verona).

Challenge me! Una sfida d’Amore

imageGi?,?dobbiamo renderci conto che, come donne, abbiamo il potere di cambiare il nostro matrimonio, molto pi? di quanto mai abbiamo immaginato!

Certo, ? molto difficile apprezzare un uomo quando magari non ci si sente amate, perch? l?amore chiede di essere nutrito reciprocamente.
Alcune di noi vivono con tanta fatica un?atmosfera familiare in cui si sentono non amate dal proprio sposo.

Ma da questa situazione ? possibile uscire, basta fare il primo passo. Continua

Eleonora
Incontra lo sguardo del suo futuro marito a 11 anni e da quel giorno ne rimane follemente innamorata. Crescono assieme nella vita e nella fede e vengono accompagnati da Lui all?altare nel 2009. Mamma, moglie, sorella, figlia, insegnante di Scienze, cerca di districarsi fra tutti questi impegni come meglio puo? con fede ed un pizzico di ironia.

Cosa significa “apertura alla vita”?

imageIl giorno in cui ci siamo sposati, prima della manifestazione del consenso, il sacerdote ci ha posto alcune domande, le ricordate? Continua

Rossana
Innamorata di Gesù e appassionata della Chiesa, realizza (o sarebbe meglio dire, inizia a realizzare) la sua Vocazione sposando nel 2008 il suo migliore amico. Laureata in Scienze Religiose, lavora come insegnante di religione nelle scuole superiori. È mamma di quattro meravigliosi bambini.

Amore e rispetto – terza puntata

Continuiamo la recensione del libro?”Love & Respect – The love she most desires, the respect he desperately needs” di?Emerson Eggerichs. (Trovate qui la prima puntata?e qui la seconda puntata).

Il dottor Eggerichs, pastore protestante e consulente di coppia, insiste sul tema?del rispetto incondizionato, concetto che crea numerose obiezioni e ovvie resistenze nella nostra mentalit?:?”Non funzioner? mai” … “? un mondo troppo maschilista” … “Se mostro rispetto incondizionato a mio marito, gli dar? semplicemente pi? potere su di me!” …

Ma la realt?, testimoniata dall’autore del libro, ? che un marito di buona volont? non se ne sta sempre alla ricerca di nuovi modi per opprimere e mostrare la sua superiorit? alla moglie!
Dobbiamo renderci conto che, come donne, abbiamo il potere di cambiare il nostro matrimonio, molto pi? di quanto mai abbiamo immaginato!

Certo ? molto difficile apprezzare un uomo quando magari non ci si sente amate, perch? l’amore chiede di essere nutrito reciprocamente.
Alcune di noi vivono con tanta fatica un’atmosfera famigliare in cui si sentono non amate dal proprio sposo.

Ma da questa situazione ? possibile uscire, basta fare il primo passo.
Certo, qualcuna di noi potrebbe pensare: ma mio marito non merita tutto questo apprezzamento, questo rispetto. Come posso comunicare il mio rispetto, se in realt? non lo sento? Non sar? ipocrita?

Il fatto ? che, in realt?, non si tratta di “sentire”, perch? l’amore non ? semplicemente un sentimento. L’amore ? una scelta, un impegno!

Inoltre, considerate l’alternativa: possiamo decidere di trattare nostro marito con rispetto, oppure possiamo continuare con un atteggiamento acido e negativo. Ma di sicuro, la risposta del marito non potr? che essere negativa a sua volta! (ricordate il “circolo vizioso“?)

Quindi, ci? che dobbiamo pensare ??che noi non siamo chiamate a cambiare tutto o a rendere migliore l’altra persona, l’unica cosa che ci chiede Dio ? di essere rispettose. Non sar? semplice, e richieder? un’enorme fede, coraggio e fortezza. Ma questi sforzi saranno ripagati.

L’importante ? fare il primo passo! Decidere di rivestire il ruolo della persona matura e fare il primo passo pu? essere rischioso, ma ? davvero potente!
Quando rispondiamo al bisogno pi? profondo del nostro sposo, qualcosa di buono accadr? di sicuro!

Per molte di noi il primo passo sar? quello di dover perdonare il proprio marito, per le ferite che magari ha inflitto loro. ? una croce gravosa, ma non impossibile da portare, e che se la viviamo con fede ci porter? alla Resurrezione, alla gioia vera!

Ma com’? possibile fare questo?
L’importante ? iniziare con piccoli passi che ci insegneranno a rispettare nostro marito e a farlo sentire apprezzato, e poi la magia accadr?, perch?:

imageRispettato, lui reagisce amando di pi?!
Amata, lei reagisce rispettando di pi? – un vero e proprio circolo virtuoso!

Un uomo che si sente rispettato, reagisce istintivamente amando di pi? sua moglie! Ed ? vero anche il contrario: proviamo a pensare a quei periodi positivi in cui ci sentiamo particolarmente amate da lui: ci risulta pi? semplice apprezzarlo, lodarlo, rispettarlo.

Quindi, ? vero, fare il primo passo pu? non essere semplice, ma il premio (magari nel tempo) arriver?!


 

Se volete conoscere i consigli e i passi concreti, proposti dal dott. Eggerichs, per imparare a mettere in pratica il circolo virtuoso di amore e rispetto, acquistate il suo libro (solo in inglese).

Cliccando?su questo link, aiuterete Mogli e Mamme per Vocazione a crescere.

Rossana
Innamorata di Gesù e appassionata della Chiesa, realizza (o sarebbe meglio dire, inizia a realizzare) la sua Vocazione sposando nel 2008 il suo migliore amico. Laureata in Scienze Religiose, lavora come insegnante di religione nelle scuole superiori. È mamma di quattro meravigliosi bambini.

Amore e rispetto – seconda puntata

Continuiamo la recensione del libro?”Love & Respect – The love she most desires, the respect he desperately needs” di?Emerson Eggerichs. (per la prima puntata, cliccate qui)

Uno dei cavalli di battaglia della riflessione del dott. Eggerichs, pastore protestante e consulente di coppia, ? che maschi e femmine sono strutturalmente diversi, hanno modi diversi di comunicare e di reagire e hanno bisogni diversi.

Ecco un simpatico esempio citato dall’autore:

Una coppia si trova davanti all’armadio, per vestirsi prima di iniziare la giornata.?Lei dice: “Non ho niente da mettermi” (intende che non ha niente di nuovo da mettersi!).?Lui dice: “Non ho niente da mettermi” (intende che non ha niente di stirato!)

Uomini e donne ragionano, parlano, comunicano e mandano messaggi “subliminali” in modo diverso. E talvolta?capita che quello che diciamo, non ? quello che l’altro sente; e che quello che l’altro pensa di aver sentito, non ? assolutamente quello che volevamo dire….!

Spesso queste differenze creano incomprensioni e difficolt?, perch? siamo concentrate sulle nostre percezioni e sui nostri bisogni, finendo spesso per dare per scontato che anche le percezioni e i bisogni dell’altro siano simili ai nostri.

E quando arriviamo allo scontro, con il nostro coniuge, spesso il motivo del litigio non ? il reale motivo…! Non vi ? mai capitato di ritrovarvi a litigare con vostro marito senza sapere esattamente il perch?? Vi arrabbiate, discutete e intanto pensate: “dov’? il problema? Cosa sta succedendo?

In questi casi ? importante rendersi conto che siamo diversi, maschi e femmine siamo diversi! Ed ? proprio questo che rende particolarmente diversi i nostri modi di approcciare la realt? e le relazioni!

Uomini e donne sono diversi anche nel modo di comunicare e ricevere amore: la donna sente il desiderio e l’esigenza di essere amata, l’uomo sente il desiderio e l’esigenza di essere apprezzato e rispettato.

Non ci credete?

Fate questa PROVA: fermatevi per un attimo e pensate ad alcuni motivi per i quali ritenete vostro marito una persona degna di rispetto.

Fatto?

Bene, quando vedrete vostro marito, oggi, provate a dirgli:

“Oggi stavo pensando a te, e mi sono venute in mente molte cose di te che apprezzo, e volevo solo dirti che ti rispetto”.

Dopo aver detto questa frase, non aspettate alcuna risposta, dite che avete qualcosa da fare e lasciate la stanza.

So che pu? sembrare una frase strana da dire, perch? quelle due paroline “ti rispetto”, ci sembrano quasi in una lingua straniera, e ci sentiamo un po’ strampalate a pronunciarle. Se lo preferite, quindi, potete scrivergli un biglietto, invece di parlargli a voce.

Questa frase avr? effetto, su vostro marito, anche se vi sembra impossibile! Potrebbe fermarvi subito e chiedervi quali sono le cose per cui lo apprezzate, o potrebbe chiedervelo qualche ora o giorno dopo. Potrebbe chiedervi perch? avete pensato di dirgli una cosa del genere… In un modo o nell’altro vi dimostrer? di essere rimasto colpito da queste parole!

Inoltre, continua a spiegare l’autore del libro, gli uomini quando si sentono rispettati e apprezzati nelle loro qualit?, reagiscono con il servizio: noterete che inizier? a fare qualcosa per voi, qualcosa che magari non aveva mai fatto prima.

E tutto questo solo per una frase…. immaginate quanto pu? crescere il rapporto di coppia se sappiamo davvero mettere in pratica il rispetto incondizionato verso nostro marito!

Certo, questo concetto, il rispetto incondizinato, pu? darci qualche perplessit?. Infatti siamo abituate al concetto di amore incondizionato. Pu? non essere semplice, ma ? un’idea che abbiamo presente e che consideriamo corretta. Ci sembra giusto, ad esempio, affermare che nostro marito dovrebbe amarci nonostante i nostri difetti e i nostri limiti.

Ma il rispetto incondizionato?

Non sembra questo un vero e proprio ossimoro?

Noi crediamo che il rispetto debba essere guadagnato, quindi quando sentiamo che nostro marito non merita rispetto, lo dimostriamo con il nostro modo di fare, con il tono di voce, con gli sguardi.

Ma quello che la Bibbia ci propone, invece, ? un rispetto incondizionato:

voi, mogli, state sottomesse ai vostri mariti, perch?, anche se alcuni non credono alla Parola, vengano riguadagnati dal comportamento delle mogli senza bisogno di discorsi, avendo davanti agli occhi la vostra condotta casta e rispettosa.

?1Pt 3,1-2

Una semplice applicazione ?, ad esempio, che la moglie mostri un’espressione del viso e un tono di voce rispettosi quando il marito fallisce, quando mostra di non essere il genere di uomo che lei vuole.

La moglie pu? mostrare rispetto incondizionato attraverso la voce e il viso, senza in questo modo giustificare le reazioni o i comportamenti scorretti del marito. Magari lui si meriterebbe delle lamentele, piuttosto, ma queste non sarebbero in grado di “riguadagnarlo”, proprio come la rabbia o la durezza di un marito non potrebbero mai riguadagnare il cuore di una donna.


Per la tua riflessione:

Cosa ne pensi del concetto di rispetto incondizionato?

Ti sentiresti capace di mostrare rispetto a tuo marito, anche quando lui sembra non meritarselo?

Ti sembra giusto?


Continueremo la recensione del libro “Love & Respect” gioved? prossimo! Non mancate!

Se volete acquistare questo libro (solo in inglese), cliccate su questo link e aiuterete Mogli e Mamme per Vocazione a crescere.

Rossana
Innamorata di Gesù e appassionata della Chiesa, realizza (o sarebbe meglio dire, inizia a realizzare) la sua Vocazione sposando nel 2008 il suo migliore amico. Laureata in Scienze Religiose, lavora come insegnante di religione nelle scuole superiori. È mamma di quattro meravigliosi bambini.