Rileggendo la promessa: nella gioia e nel dolore

Continuiamo il nostro cammino all’interno della promessa matrimoniale: dopo aver riflettuto insieme sulla frase “prometto di esserti fedele sempre” è il momento di guardare alla seconda parte di ciò che pronunciamo al nostro sposo, che si riferisce al come e quando ti accolgo come sposo: nella gioia e nel dolore, nella salute e nella malattia.

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Chiara C.
Il suo più grande amore? Gesù, che le ha fatto scoprire di essere amata, preziosa e unica ai Suoi occhi. Dopo un lungo e travagliato discernimento che l’ha portata anche a un’esperienza di postulato in convento, e accompagnata in un cammino francescano di gifra, il Signore l’ha condotta a Luca, sposato dopo un anno di conoscenza, con la fretta di chi ha scoperto un tesoro e corre ad annunciarlo. Insieme sono genitori di Benedetta e Samuele. Il loro più grande desiderio è diventare santi insieme, vivere la quotidianità in semplicità e faticare allegramente mano per mano giorno dopo giorno, restituendo ciò che hanno ricevuto. Insieme scrivono un blog di pensieri sulla vita matrimoniale.

L’amore ai tempi di mia nonna

Sto guidando la mia vecchia, grigia (perchè sporca), sgangherata Ka. Sto guidando e al mio fianco c’è mia nonna: la sto riportando a casa da una delle tremillemila visite per il suo corpo ottantenne, acciaccato come la mia Ka. Anzi, la sua Ka.

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Eleonora
Incontra lo sguardo del suo futuro marito a 11 anni e da quel giorno ne rimane follemente innamorata. Crescono assieme nella vita e nella fede e vengono accompagnati da Lui all?altare nel 2009. Mamma, moglie, sorella, figlia, insegnante di Scienze, cerca di districarsi fra tutti questi impegni come meglio puo? con fede ed un pizzico di ironia.

Rileggendo la promessa: prometto di esserti fedele sempre

Inoltriamoci insieme ancora di più nelle profondità della promessa del nostro Matrimonio, riscambiamo con nostro marito le promesse, facciamo memoria del significato di quelle parole e giorno dopo giorno mastichiamole, elaboriamole, viviamole, percorrendo come una spirale di consapevolezza del nostro essere spose.

Con la grazia di Cristo (è la premessa di ogni promessa), prometto di esserti fedele sempre.
“La fedeltà è l’amore che non si nutre solo di sentimento ma anche e soprattutto di volontà d’amare”, leggevo in un libro di Giovanoli: non “sento” e basta dunque, ma scelgo, voglio e decido di amarti per tutta la mia vita e senza condizioni, senza se e senza ma. Continua

Chiara C.
Il suo più grande amore? Gesù, che le ha fatto scoprire di essere amata, preziosa e unica ai Suoi occhi. Dopo un lungo e travagliato discernimento che l’ha portata anche a un’esperienza di postulato in convento, e accompagnata in un cammino francescano di gifra, il Signore l’ha condotta a Luca, sposato dopo un anno di conoscenza, con la fretta di chi ha scoperto un tesoro e corre ad annunciarlo. Insieme sono genitori di Benedetta e Samuele. Il loro più grande desiderio è diventare santi insieme, vivere la quotidianità in semplicità e faticare allegramente mano per mano giorno dopo giorno, restituendo ciò che hanno ricevuto. Insieme scrivono un blog di pensieri sulla vita matrimoniale.

Il mistero del dolore e i nostri alleati

Giorni fa mi sono trovata davanti a un interrogativo per me davvero scomodo, che vorrei proporre e provare a approfondire attraverso la vita della santa di cui parleremo oggi.

Ecco la domanda:
Nel condurre la nostra vita di spose, madri, donne cristiane impegnate in famiglia, in parrocchia, nel sociale, siamo davvero pronte a vivere cristianamente le prove e gli eventi drammatici che la vita può riservarci? Abbiamo riempito le nostre lampade come le vergini del Vangelo di Matteo, siamo state previdenti?
Quali sono le armi per combattere e non lasciarci vincere dalla paura, dallo sconforto e dalla tristezza, quei sentimenti che fanno parte della nostra natura e che dobbiamo essere capaci di ascoltare senza diventarne vittime?

Mentre mi rivolgevo queste domande, trovandomi alquanto in difetto, mi sono detta… ci vuole un aiuto… E ho iniziato a riflettere sugli alleati che scelgo quotidianamente, settimanalmente.
Essendo piuttosto giovane nella fede, volentieri attingo dalla vita dei fratelli nella nostra comunità locale e allargando il cerchio a quella dei santi, la cui testimonianza posso leggere in silenzio, quando posso a volte anche la notte, quando le bambine riposano e anche il mio cuore non è distratto.

Ecco che così oggi vorrei conoscere insieme a voi Santa Giovanna Francesca di Chantal.

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Nicoletta
Si definisce una “convertita” perché ha maturato la fede in età adulta. Dal giorno del matrimonio con Luigi la Grazia non è mai mancata e dalla loro unione sono nate Maria Francesca e Elisabetta. Cerca di conoscere ogni giorno un po’ di più sulla bella storia di Amore che Dio ha scritto e vuole continuamente scrivere con noi.

Rileggendo la promessa: con la grazia di Cristo

Care sorelle, proseguiamo il nostro cammino di approfondimento della promessa matrimoniale, per aiutarci a fare memoria delle parole pronunciate, ad andare sempre pi? a fondo nel loro significato, a ridirle a nostro marito e riascoltarle da lui per ritrovare quella comunione di cui ? garante Dio stesso da quando ci siamo sposate.

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Chiara C.
Il suo più grande amore? Gesù, che le ha fatto scoprire di essere amata, preziosa e unica ai Suoi occhi. Dopo un lungo e travagliato discernimento che l’ha portata anche a un’esperienza di postulato in convento, e accompagnata in un cammino francescano di gifra, il Signore l’ha condotta a Luca, sposato dopo un anno di conoscenza, con la fretta di chi ha scoperto un tesoro e corre ad annunciarlo. Insieme sono genitori di Benedetta e Samuele. Il loro più grande desiderio è diventare santi insieme, vivere la quotidianità in semplicità e faticare allegramente mano per mano giorno dopo giorno, restituendo ciò che hanno ricevuto. Insieme scrivono un blog di pensieri sulla vita matrimoniale.

San Paolino e Terasia

paolino-e-terasia

Questa ? la storia di Paolino, che divent? vescovo e di sua moglie Terasia che lo accompagn? nel suo cammino di vita e di fede .
Non dobbiamo stupirci di incontrare un vescovo sposato, nei primi secoli questo era frequente: vogliamo conoscere piuttosto la vita di questo santo, o meglio la storia di questa coppia di sposi.
Una storia particolare soprattutto in virt? della loro vita di famiglia e della loro spiritualit??coniugale, che pu? affascinare molte famiglie in un tempo come il nostro, minacciato dall’illusione del consumismo e dalla bugia del ?successo?. Continua

Nicoletta
Si definisce una “convertita” perché ha maturato la fede in età adulta. Dal giorno del matrimonio con Luigi la Grazia non è mai mancata e dalla loro unione sono nate Maria Francesca e Elisabetta. Cerca di conoscere ogni giorno un po’ di più sulla bella storia di Amore che Dio ha scritto e vuole continuamente scrivere con noi.

Rileggendo la promessa: ti accolgo come mio sposo

Rileggendo 1Con?questo post, e con una serie di post che seguiranno, vi invito a fare un viaggio:?ripercorrere il testo della promessa del Matrimonio, per fare memoria della portata delle parole dette e per rinnovare la grazia che passa attraverso di esse!

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Chiara C.
Il suo più grande amore? Gesù, che le ha fatto scoprire di essere amata, preziosa e unica ai Suoi occhi. Dopo un lungo e travagliato discernimento che l’ha portata anche a un’esperienza di postulato in convento, e accompagnata in un cammino francescano di gifra, il Signore l’ha condotta a Luca, sposato dopo un anno di conoscenza, con la fretta di chi ha scoperto un tesoro e corre ad annunciarlo. Insieme sono genitori di Benedetta e Samuele. Il loro più grande desiderio è diventare santi insieme, vivere la quotidianità in semplicità e faticare allegramente mano per mano giorno dopo giorno, restituendo ciò che hanno ricevuto. Insieme scrivono un blog di pensieri sulla vita matrimoniale.

Amore e rispetto – terza puntata

Continuiamo la recensione del libro?”Love & Respect – The love she most desires, the respect he desperately needs” di?Emerson Eggerichs. (Trovate qui la prima puntata?e qui la seconda puntata).

Il dottor Eggerichs, pastore protestante e consulente di coppia, insiste sul tema?del rispetto incondizionato, concetto che crea numerose obiezioni e ovvie resistenze nella nostra mentalit?:?”Non funzioner? mai” … “? un mondo troppo maschilista” … “Se mostro rispetto incondizionato a mio marito, gli dar? semplicemente pi? potere su di me!” …

Ma la realt?, testimoniata dall’autore del libro, ? che un marito di buona volont? non se ne sta sempre alla ricerca di nuovi modi per opprimere e mostrare la sua superiorit? alla moglie!
Dobbiamo renderci conto che, come donne, abbiamo il potere di cambiare il nostro matrimonio, molto pi? di quanto mai abbiamo immaginato!

Certo ? molto difficile apprezzare un uomo quando magari non ci si sente amate, perch? l’amore chiede di essere nutrito reciprocamente.
Alcune di noi vivono con tanta fatica un’atmosfera famigliare in cui si sentono non amate dal proprio sposo.

Ma da questa situazione ? possibile uscire, basta fare il primo passo.
Certo, qualcuna di noi potrebbe pensare: ma mio marito non merita tutto questo apprezzamento, questo rispetto. Come posso comunicare il mio rispetto, se in realt? non lo sento? Non sar? ipocrita?

Il fatto ? che, in realt?, non si tratta di “sentire”, perch? l’amore non ? semplicemente un sentimento. L’amore ? una scelta, un impegno!

Inoltre, considerate l’alternativa: possiamo decidere di trattare nostro marito con rispetto, oppure possiamo continuare con un atteggiamento acido e negativo. Ma di sicuro, la risposta del marito non potr? che essere negativa a sua volta! (ricordate il “circolo vizioso“?)

Quindi, ci? che dobbiamo pensare ??che noi non siamo chiamate a cambiare tutto o a rendere migliore l’altra persona, l’unica cosa che ci chiede Dio ? di essere rispettose. Non sar? semplice, e richieder? un’enorme fede, coraggio e fortezza. Ma questi sforzi saranno ripagati.

L’importante ? fare il primo passo! Decidere di rivestire il ruolo della persona matura e fare il primo passo pu? essere rischioso, ma ? davvero potente!
Quando rispondiamo al bisogno pi? profondo del nostro sposo, qualcosa di buono accadr? di sicuro!

Per molte di noi il primo passo sar? quello di dover perdonare il proprio marito, per le ferite che magari ha inflitto loro. ? una croce gravosa, ma non impossibile da portare, e che se la viviamo con fede ci porter? alla Resurrezione, alla gioia vera!

Ma com’? possibile fare questo?
L’importante ? iniziare con piccoli passi che ci insegneranno a rispettare nostro marito e a farlo sentire apprezzato, e poi la magia accadr?, perch?:

imageRispettato, lui reagisce amando di pi?!
Amata, lei reagisce rispettando di pi? – un vero e proprio circolo virtuoso!

Un uomo che si sente rispettato, reagisce istintivamente amando di pi? sua moglie! Ed ? vero anche il contrario: proviamo a pensare a quei periodi positivi in cui ci sentiamo particolarmente amate da lui: ci risulta pi? semplice apprezzarlo, lodarlo, rispettarlo.

Quindi, ? vero, fare il primo passo pu? non essere semplice, ma il premio (magari nel tempo) arriver?!


 

Se volete conoscere i consigli e i passi concreti, proposti dal dott. Eggerichs, per imparare a mettere in pratica il circolo virtuoso di amore e rispetto, acquistate il suo libro (solo in inglese).

Cliccando?su questo link, aiuterete Mogli e Mamme per Vocazione a crescere.

Rossana
Innamorata di Gesù e appassionata della Chiesa, realizza (o sarebbe meglio dire, inizia a realizzare) la sua Vocazione sposando nel 2008 il suo migliore amico. Laureata in Scienze Religiose, lavora come insegnante di religione nelle scuole superiori. È mamma di quattro meravigliosi bambini.

Amore e rispetto – seconda puntata

Continuiamo la recensione del libro?”Love & Respect – The love she most desires, the respect he desperately needs” di?Emerson Eggerichs. (per la prima puntata, cliccate qui)

Uno dei cavalli di battaglia della riflessione del dott. Eggerichs, pastore protestante e consulente di coppia, ? che maschi e femmine sono strutturalmente diversi, hanno modi diversi di comunicare e di reagire e hanno bisogni diversi.

Ecco un simpatico esempio citato dall’autore:

Una coppia si trova davanti all’armadio, per vestirsi prima di iniziare la giornata.?Lei dice: “Non ho niente da mettermi” (intende che non ha niente di nuovo da mettersi!).?Lui dice: “Non ho niente da mettermi” (intende che non ha niente di stirato!)

Uomini e donne ragionano, parlano, comunicano e mandano messaggi “subliminali” in modo diverso. E talvolta?capita che quello che diciamo, non ? quello che l’altro sente; e che quello che l’altro pensa di aver sentito, non ? assolutamente quello che volevamo dire….!

Spesso queste differenze creano incomprensioni e difficolt?, perch? siamo concentrate sulle nostre percezioni e sui nostri bisogni, finendo spesso per dare per scontato che anche le percezioni e i bisogni dell’altro siano simili ai nostri.

E quando arriviamo allo scontro, con il nostro coniuge, spesso il motivo del litigio non ? il reale motivo…! Non vi ? mai capitato di ritrovarvi a litigare con vostro marito senza sapere esattamente il perch?? Vi arrabbiate, discutete e intanto pensate: “dov’? il problema? Cosa sta succedendo?

In questi casi ? importante rendersi conto che siamo diversi, maschi e femmine siamo diversi! Ed ? proprio questo che rende particolarmente diversi i nostri modi di approcciare la realt? e le relazioni!

Uomini e donne sono diversi anche nel modo di comunicare e ricevere amore: la donna sente il desiderio e l’esigenza di essere amata, l’uomo sente il desiderio e l’esigenza di essere apprezzato e rispettato.

Non ci credete?

Fate questa PROVA: fermatevi per un attimo e pensate ad alcuni motivi per i quali ritenete vostro marito una persona degna di rispetto.

Fatto?

Bene, quando vedrete vostro marito, oggi, provate a dirgli:

“Oggi stavo pensando a te, e mi sono venute in mente molte cose di te che apprezzo, e volevo solo dirti che ti rispetto”.

Dopo aver detto questa frase, non aspettate alcuna risposta, dite che avete qualcosa da fare e lasciate la stanza.

So che pu? sembrare una frase strana da dire, perch? quelle due paroline “ti rispetto”, ci sembrano quasi in una lingua straniera, e ci sentiamo un po’ strampalate a pronunciarle. Se lo preferite, quindi, potete scrivergli un biglietto, invece di parlargli a voce.

Questa frase avr? effetto, su vostro marito, anche se vi sembra impossibile! Potrebbe fermarvi subito e chiedervi quali sono le cose per cui lo apprezzate, o potrebbe chiedervelo qualche ora o giorno dopo. Potrebbe chiedervi perch? avete pensato di dirgli una cosa del genere… In un modo o nell’altro vi dimostrer? di essere rimasto colpito da queste parole!

Inoltre, continua a spiegare l’autore del libro, gli uomini quando si sentono rispettati e apprezzati nelle loro qualit?, reagiscono con il servizio: noterete che inizier? a fare qualcosa per voi, qualcosa che magari non aveva mai fatto prima.

E tutto questo solo per una frase…. immaginate quanto pu? crescere il rapporto di coppia se sappiamo davvero mettere in pratica il rispetto incondizionato verso nostro marito!

Certo, questo concetto, il rispetto incondizinato, pu? darci qualche perplessit?. Infatti siamo abituate al concetto di amore incondizionato. Pu? non essere semplice, ma ? un’idea che abbiamo presente e che consideriamo corretta. Ci sembra giusto, ad esempio, affermare che nostro marito dovrebbe amarci nonostante i nostri difetti e i nostri limiti.

Ma il rispetto incondizionato?

Non sembra questo un vero e proprio ossimoro?

Noi crediamo che il rispetto debba essere guadagnato, quindi quando sentiamo che nostro marito non merita rispetto, lo dimostriamo con il nostro modo di fare, con il tono di voce, con gli sguardi.

Ma quello che la Bibbia ci propone, invece, ? un rispetto incondizionato:

voi, mogli, state sottomesse ai vostri mariti, perch?, anche se alcuni non credono alla Parola, vengano riguadagnati dal comportamento delle mogli senza bisogno di discorsi, avendo davanti agli occhi la vostra condotta casta e rispettosa.

?1Pt 3,1-2

Una semplice applicazione ?, ad esempio, che la moglie mostri un’espressione del viso e un tono di voce rispettosi quando il marito fallisce, quando mostra di non essere il genere di uomo che lei vuole.

La moglie pu? mostrare rispetto incondizionato attraverso la voce e il viso, senza in questo modo giustificare le reazioni o i comportamenti scorretti del marito. Magari lui si meriterebbe delle lamentele, piuttosto, ma queste non sarebbero in grado di “riguadagnarlo”, proprio come la rabbia o la durezza di un marito non potrebbero mai riguadagnare il cuore di una donna.


Per la tua riflessione:

Cosa ne pensi del concetto di rispetto incondizionato?

Ti sentiresti capace di mostrare rispetto a tuo marito, anche quando lui sembra non meritarselo?

Ti sembra giusto?


Continueremo la recensione del libro “Love & Respect” gioved? prossimo! Non mancate!

Se volete acquistare questo libro (solo in inglese), cliccate su questo link e aiuterete Mogli e Mamme per Vocazione a crescere.

Rossana
Innamorata di Gesù e appassionata della Chiesa, realizza (o sarebbe meglio dire, inizia a realizzare) la sua Vocazione sposando nel 2008 il suo migliore amico. Laureata in Scienze Religiose, lavora come insegnante di religione nelle scuole superiori. È mamma di quattro meravigliosi bambini.