Pregare con le icone: San Giovanni Battista

Ci accingiamo oggi a pregare e meditare contemplando l’icona di San Giovanni Battista.

Il significato del suo nome (dall’ebraico Yohanan) è “Dio ha fatto grazia”, e nei Vangeli possiamo leggere la sua storia descritta con dovizia di particolari: la sua nascita è comunicata nel Tempio (dove il padre Zaccaria era sacerdote) dall’Arcangelo Gabriele, che annuncia un personaggio straordinario, scelto da Dio per preparare la sua venuta (Lc 1,8-25), viene raccontata la storia del suo nome, e sussulta di gioia nel grembo dell’anziana mamma Elisabetta quando la Vergine Maria la saluta (Lc 1. 39-45). Come profetizzato da Isaia, si ritira nel deserto (Is 40, 3-5) per annunciare l’arrivo del Messia, diventando egli stesso l’ultimo dei profeti e potremmo dire quasi il primo martire.

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Maria Rosaria Tremigliozzi
Nata a Treviso, 55 anni, laureata in Giurisprudenza, attualmente moglie, mamma e catechista. Collabora con giornali locali. Appassionata di letteratura e arte.

Pregare con le icone

Iniziamo oggi un nuovo percorso che potr? accompagnarci nei nostri momenti di preghiera; dopo che Fabia Barbirato ci ha spiegato nei suoi post precedenti cosa sia un?icona e come venga dipinta, ora possiamo avvicinarci ad essa come ad un prezioso ?metodo? di preghiera.

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Maria Rosaria Tremigliozzi
Nata a Treviso, 55 anni, laureata in Giurisprudenza, attualmente moglie, mamma e catechista. Collabora con giornali locali. Appassionata di letteratura e arte.

20 propositi per il 2016 per una Moglie e Mamma per Vocazione

Buon anno!

Anche voi, come me, siete solite iniziare l’anno con tanti nuovi propositi? Anche voi, come me, rischiate poi di fallirli tutti???

Scherzi a parte, oggi vogliamo iniziare questo nuovo anno di attivit? M&M, suggerendovi 20?buoni propositi per il 2016 per una M&M, tra cui potrete scegliere.

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Rossana
Innamorata di Gesù e appassionata della Chiesa, realizza (o sarebbe meglio dire, inizia a realizzare) la sua Vocazione sposando nel 2008 il suo migliore amico. Laureata in Scienze Religiose, lavora come insegnante di religione nelle scuole superiori. È mamma di quattro meravigliosi bambini.

Benedizione dei bambini

Signore Ges? Cristo,
che hai prediletto i piccoli
e hai detto: chi accoglie uno di loro accoglie me,
esaudisci le nostre preghiere per questi bambini
tu che li hai fatti rinascere nel Battesimo,
custodiscili e proteggili sempre,
perch? nel progredire degli anni
rendano libera testimonianza della loro fede
e forti della tua amicizia
perseverino con la grazia dello Spirito
nella speranza dei beni futuri.

Tu che vivi e regni nei secoli dei secoli.?

Amen.

Si traccia una croce, in silenzio, sulla fronte dei bambini

Il Signore Ges?, che predilige i bambini,
vi benedica e ci custodisca nel suo amore.

Amen.?

Per il rito completo clicca qui.

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Eleonora
Incontra lo sguardo del suo futuro marito a 11 anni e da quel giorno ne rimane follemente innamorata. Crescono assieme nella vita e nella fede e vengono accompagnati da Lui all?altare nel 2009. Mamma, moglie, sorella, figlia, insegnante di Scienze, cerca di districarsi fra tutti questi impegni come meglio puo? con fede ed un pizzico di ironia.

Benedizione dei figli

Tracciando una croce sulla fronte

Padre santo, sorgente inesauribile di vita,
da te proviene tutto ci? che ? buono;
noi ti benediciamo e ti rendiamo grazie,
perch? hai voluto allietare con il dono dei figli
la nostra comunione di amore;
fa’ che questi nuovi germogli della nostra famiglia
trovino nell’ambito domestico
clima adatto per aprirsi liberamente
ai progetti che tieni in serbo per loro
e che realizzeranno con il tuo aiuto.

Per Cristo nostro Signore.

Amen.

 

 

 

 

 

 

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Eleonora
Incontra lo sguardo del suo futuro marito a 11 anni e da quel giorno ne rimane follemente innamorata. Crescono assieme nella vita e nella fede e vengono accompagnati da Lui all?altare nel 2009. Mamma, moglie, sorella, figlia, insegnante di Scienze, cerca di districarsi fra tutti questi impegni come meglio puo? con fede ed un pizzico di ironia.

Benedizione dei bimbi in occasione dell’inizio della scuola

Padre della luce,
fa’ di noi, alunni e docenti,
i discepoli di quella sapienza
che ha come libro, cattedra e maestro
il Cristo tuo Figlio;
assisti e proteggi tutti i membri della comunit? educante
e rendi fecondo ogni sforzo sincero,
perch? le nuove generazioni
siano promosse nella scuola e nella vita;
aiutaci a dare un valido contributo
all’edificazione della civilt? dell’amore
a lode e gloria del tuo nome.

Per Cristo nostro Signore.

Amen.

 

Dopo la preghiera di benedizione si benedice il bambino dicendo:

Il Signore Ges? ti benedica
e ti custodisca nel suo amore.?

Amen.?

Per il rito completo clicca qui.

Eleonora
Incontra lo sguardo del suo futuro marito a 11 anni e da quel giorno ne rimane follemente innamorata. Crescono assieme nella vita e nella fede e vengono accompagnati da Lui all?altare nel 2009. Mamma, moglie, sorella, figlia, insegnante di Scienze, cerca di districarsi fra tutti questi impegni come meglio puo? con fede ed un pizzico di ironia.

Bene diro’!

Quanta dolcezza svegliarsi nel pieno nella notte e, vedendo gli occhi chiusi del proprio sposo, disegnare sulla sua fronte una piccola croce, con tanta tanta delicatezza, perch? non si svegli e non accorga di quel gesto cos? intimo.

Quanto amore nello sgaiattolare di nascosto e in punta di piedi nella camera dei nostri figli, per baciarli un’ultima volta prima di coricarsi ed affidare la loro notte a Dio.

Tutti questi gesti vorrebbero assomigliare alle benedizioni, proprio come quelle che fanno i?preti ai loro fedeli. E comunque, almeno nelle intenzioni lo sono sicuramente! Ma.. anche noi laici possiamo benedire? Ecco qui la risposta a questa ed altre domande.

E pure qualche esempio di?benedizione,?che pu? sempre tornare utile. Continua

Eleonora
Incontra lo sguardo del suo futuro marito a 11 anni e da quel giorno ne rimane follemente innamorata. Crescono assieme nella vita e nella fede e vengono accompagnati da Lui all?altare nel 2009. Mamma, moglie, sorella, figlia, insegnante di Scienze, cerca di districarsi fra tutti questi impegni come meglio puo? con fede ed un pizzico di ironia.

Gesu’ esiste davvero, mamma?

imageIeri, mente controllavo le mie notifiche sul cellulare e a tutto pensavo tranne ad affrontare discorsi teologici con mio figlio, il mio seienne mi chiede:

Mamma, Ges? esiste davvero, anche se non le vediamo, vero?

Ho posato il telefono, ho guardato mio figlio e ho cercato di rispondere. E quello che ? nato ? stato un meraviglioso momento di condivisione di fede, che ? sfociato in una preghiera di lode a Dio!

Ecco quale traccia ho seguito per affrontare questo tema con lui, consapevole che innanzitutto ai bambini dobbiamo dire la verit? (in un linguaggio per loro comprensibile!), perch? sono perfettamente in grado di capirla:

1. Ges? ? storicamente esistito.

Ges? ha vissuto la sua esistenza terrena in un luogo specifico e in un tempo specifico. Questo mi ha dato occasione di ripassare?con lui i nomi dei paesi in cui ? nato, vissuto e morto Ges?. (Parlare dell’epoca in cui ha vissuto, invece, l’ho considerato troppo difficile per lui, che ancora non ha bene la concezione dello scorrere del tempo!)

2. Ges? ? risorto ed ? asceso al Cielo.

Ges? non ? semplicemente esistito tanto tempo fa, in un luogo lontano da qui, ma vive ancora. Non possiamo toccare e vedere il suo corpo, come invece possiamo fare con le persone (fratelli, mamma, pap?…) perch? il suo corpo ora ? in Cielo, da Dio Padre.

3. Possiamo ancora incontrare Ges?.

Il suo corpo ? in Cielo, ma noi possiamo ancora incontrare Ges?:

  • Nella Bibbia. L? c’? Lui che parla! Leggere la Bibbia ? un po’ come usare il telefono! Con il telefono sentiamo la voce di qualcuno, anche se non lo vediamo. Con la Bibbia possiamo sentire la voce di Ges?, anche se non lo vediamo!
  • In Chiesa. Ges? ? presente in modo tutto speciale nell’Ostia (che mio figlio ha presente, perch? viene a Messa ogni domenica e talvolta mi ha accompagnato anche nella cripta dell’adorazione eucaristica).
  • Quando preghiamo. Ho voluto quindi citare il versetto di Matteo:?”Dove sono due o tre riuniti nel mio nome, l? sono io in mezzo a loro” (Mt 18,20). Ci siamo guardati, ci siamo contati (eravamo in quattro!) e abbiamo capito che in quel momento Ges? era presente! Con una consapevolezza tutta speciale, quindi, ognuno con le proprie capacit?, ha parlato con Ges?.?

Da una semplice domanda ? nato?un momento di spiritualit? molto intenso e commovente, in cui i?miei bambini hanno salutato Ges?, lo hanno ringraziato e lodato, gli hanno detto “ti voglio bene”…

Un’esperienza da ripetere, una lezione da imparare: si evangelizza a partire da una domanda. Nel mondo, come nella famiglia!

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Rossana
Innamorata di Gesù e appassionata della Chiesa, realizza (o sarebbe meglio dire, inizia a realizzare) la sua Vocazione sposando nel 2008 il suo migliore amico. Laureata in Scienze Religiose, lavora come insegnante di religione nelle scuole superiori. È mamma di quattro meravigliosi bambini.

La richiesta di perdono. Insegnare a pregare ai nostri figli

“Tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio”

(Rm 3,23)

Queste dure parole di San Paolo ci ricordano una profonda verit?: noi tutti abbiamo bisogno della misericordia di Dio!

Forse noi mamme facciamo fatica a pensarci, ma anche i nostri figli sono destinati a conoscere la realt? del peccato, esattamente come ogni altro essere umano al mondo.

Per questo ? importante non solo aiutarli a rendersi conto dei loro errori, ma anche iniziare fin da piccini ad insegnar loro che Dio ci perdona e ci ama infinitamente nonostante i nostri sbagli.

Ecco infatti la quarta intenzione di preghiera, che possiamo insegnare ai nostri figli: la richiesta di PERDONO.

Come cattolici siamo certi che Dio ci perdona e ci sana dai nostri peccati, specialmente nel Sacramento della Penitenza: Lui ha il potere di rinnovarci e con il suo infinito amore ci d? la forza per risollevarci dal peccato.

Introduciamo i nostri figli a questa preghiera cos? potente: chiediamo loro di riconoscere quali cose sbagliate hanno compiuto durante il giorno e invitiamoli a chiedere perdono a Dio, che non smette mai di donarci il suo amore gratuito!

“Tutti hanno peccato e sono privi della grazia di Dio, ma sono giustificati gratuitamente per la sua grazia, per mezzo della redenzione che ? in Cristo Ges?”

(Rm 3,23-24)

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Rossana
Innamorata di Gesù e appassionata della Chiesa, realizza (o sarebbe meglio dire, inizia a realizzare) la sua Vocazione sposando nel 2008 il suo migliore amico. Laureata in Scienze Religiose, lavora come insegnante di religione nelle scuole superiori. È mamma di quattro meravigliosi bambini.